Le grotte

sa oche

Nel Supramonte sono presenti numerose grotte e cavità scavate dall’acqua.

All’ingresso della vallata di Lanaitho è stata scoperta nel 1957 la Grotta Rifugio che ha restituito resti scheletrici di almeno 11 individui , ciò fa pensare ad un uso funerario di questa grotta.

È stato rinvenuto anche vasellame decorato, ornamenti ricavati da zanne di cinghiale, bracciali di conchiglie e una collana in clorite e aragonite.

Poco distante si trova anche la grotta del Guano nella quale sono stati rinvenuti numerosi reperti: macine, pestelli, grano carbonizzato, fusaiole e pesi per telaio.

Ma la più importante dal punto di vista storico è sicuramente la Grotta Corbeddu che per millenni ha conservato importantissimi reperti fossili risalenti al paleolitico superiore, frammenti di pietre e di ossa lavorate, moltissime ossa di Prolagus e di cervo e i resti di una specie di cane. Nel 1983 è stato ritrovato il primo fossile umano che data la presenza dell’uomo in Sardegna a 14000 anni fa

Sa Oche in piena

Il complesso sa Oche su Bentu

Il complesso “Sa Oche – Su Bentu”, costituito da due grotte comunicanti, ha uno sviluppo di oltre 20 km.

 sa oche in piena

Le due grotte che sono comunicanti, nascondono un mondo fantastico, ospitano una trentina di laghetti e un piccolo fiume.

La grotta funge da valvola di sfogo alle acque carsiche presenti nel Supramonte.

Quando a causa di imponenti piogge si verifica il fenomeno del troppo pieno l’acqua fuoriesce dalla grotta sotto forma di torrente furioso. Lo stesso nome “Sa Oche”, la voce, sta ad indicare il brontolìo prodotto dall’aria compressa che preannuncia l’arrivo dell’acqua.

Sa Oche

Sa Oche ingresso

Il complesso carsico ” Sa Oche-Su Bentu ” rappresenta, senza ombra di dubbio, il gioiello ipogeo dell’Isola, non tanto per il suo sviluppo, peraltro ancora non definitivo, quanto per la mestosità, la vastità degli ambienti, la bellezza delle concrezioni.

Il nome “Su Bentu” deriva da una corrente d’aria che si forma in corrispondenza di una strozzatura della cavità a un centinaio di metri dall’ingresso.

È un fenomeno legato alla differenza di temperatura tra due ambienti che l’uomo, antico abitatore di questa vallata, ha sfruttato ricavandone un efficientissimo sistema refrigerante per alimenti e bevande.

  Un’altra bellissima grotta è Eliches Artas, qui possiamo vedere alcune splendide stalattiti e stalagmiti.

eliches artas
grotta Eliches Artas

 

 

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