LA NURRA DEL DIAVOLO

LA NURRA DEL DIAVOLO

Questa leggenda ci è stata tramandata da Grazia Deledda.

DISEGNO LA NURRA DEL DIAVOLONelle montagne di Oliena sono presenti, come in tutte le montagne calcaree, grandi fenditure. Talune sono talmente profonde che non si intravede il fondo. In sardo le chiamiamo “sas nurras”.

Si crede che queste cavità mettano in comunicazione la terra con l’inferno e da queste, escano i diavoli alla ricerca di anime. Molto tempo fa, un pastore pascolava le sue greggi sul Corrasi, quando non aveva da fare andava a caccia di cervi che allora popolavano, numerosi, la nostra montagna.

Un giorno ne vide uno bellissimo, portava delle corna maestose, sparò e lo ferì leggermente. Il cervo scappò e il pastore, agilissimo lo inseguì.

A un certo punto il cervo sparì, sprofondando nel terreno. Quando il pastore arrivò sul punto in cui il cervo era scomparso, si trovò sull’orlo di una nurra profondissima da cui salivano lamenti infernali.

Troppo tardi il pastore capì che quel cervo non era altri che il demonio , e senza neanche fare in tempo a farsi il segno della croce, sprofondò nella voragine.

Gli amici lo cercarono per due giorni e, quando si accorsero che era caduto

NURRA

esempio di nurra – da “gruttas e nurras”

nella nurra, portarono delle corde per cercare di prenderlo. Legarono uno degli amici alle ascelle e lo calarono nella voragine perchè riprendesse il pastore sfortunato, ma nonostante la lunghezza delle corde non trovarono il fondo. Dopo inutili tentativi tirarono su l’amico, questo era terrorizzato e morì nel giro di qualche giorno dopo aver raccontato che, man mano che scendeva nella nurra, appariva un omino nero con le corna e una falce che si avvicinava alle corde minacciando di farlo precipitare all’inferno.

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