ORTU HAMINU

ORTU HAMINU

ORTU HAMINU

Secondo una leggenda che si racconta ancora a Oliena, a ORTU HAMINU, una cima del Supramonte olianese, cresce un fiore bellissimo: la Rosa di Gerico. Il fiore sboccia a mezzanotte in punto nella notte di San Giovanni. Se qualcuno riesce a prenderlo avrà una grande fortuna.

Coglierlo è, però, un’impresa quasi impossibile perchè esso è custodito dal diavolo in persona.

diavolettoIl diavolo ha scelto bene il posto dove custodirlo perchè Ortu Haminu è inaccessibile, non c’è nessuna strada per arrivarci.

Una volta però un giovane pastore coraggioso e furbo riuscì nell’impresa.

La notte di San Giovanni, riuscì a calarsi a Ortu Haminu con delle funi. Aspettò , nascosto dietro una roccia, che il fiore sbocciasse.

A mezzanotte in punto la Rosa di Gerico si aprì mostrando tutto il suo splendore. Subito la mano pelosa del diavolo cercò di coglierla, il pastore si fece il segno della croce e gridò: «Nostrassegnora humandat inohe!» Il diavolo si dileguò lasciando dietro di sé una scia di fuoco e la Rosa di Gerico rimase fra le mani del pastore.

Il fiore fu portato ad Oliena e la sua famiglia ebbe grande fortuna…….

LA ROSA DI GERICO

Questa è una leggenda, ma la ROSA DI GERICO esiste davvero e, forse, già molto tempo fa, qualche viaggiatore la portò a Oliena (non da Ortu Haminu dove non è mai cresciuta), dal momento che molte persone anziane dicono che qualche famiglia possedeva questa strana pianta.

ROSA DI GERICO CHIUSA

ROSA DI GERICO CHIUSA

La famiglia che la possedeva la prestava alle giovani spose quando stavano per avere un bambino.

La rosa secca veniva immersa in acqua e si traevano gli auspici: se le foglie si aprivano il parto sarebbe andato bene. Se il fiore non si apriva sarebbero morti la mamma o il bambino.

LA ROSA DI GERICO INFORMAZIONI SCIENTIFICHE

ROSA DI GERICO APERTA

ROSA DI GERICO APERTA

La Rosa di Gerico , non è un fiore e non cresce nei monti di Oliena, così ci ha detto il nostro amico Angelino Congiu, sicuramente uno dei più grandi conoscitori della nostra montagna.

La rosa di gerico è una pianta davvero particolare, cresce nell’Africa settentrionale e nell’Asia.

Il suo nome non ha nulla a che vedere con la città di Gerico, ma prende il nome dal suo scopritore, il botanico Von Gericho.

Genere: Anastatica

specie: Hierochuntica,

Famiglia: Crucifera (la stessa del cavolo)

 Il nome del genere “anastatica”, proviene dal greco e significa “resurrezione”.

Nei luoghi d’origine la Rosa di Gericho vive durante la stagione buona vicino ai numerosi corsi d’acqua rigogliosi di vegetazione; nel periodo secco perde tutta l’acqua disseccandosi, così il vento la spinge facendola rotolare sulle lande secche aspettando che la pioggia la faccia rivivere.

Questa pianta cresce anche in Terra Santa e la leggenda narra come la Vergine Maria in viaggio per Nazareth si fosse dissetata con l’acqua in essa contenuta. Per questo la benedì donandole la vita eterna, ed in effetti, abituata ad un clima estremamente torrido per lunghi periodi e spesso senza terra, questa pianta può giustamente essere definita la rosa che non muore mai.

All’apparenza secca e priva di vita, posta in un piatto con mezzo centimetro d’acqua, in qualche ora comincia a schiudersi e a diventare verde, finché nel giro di qualche giorno fiorisce completamente.

Se non si aggiunge più acqua la pianta secca e si richiude, potendo rimanere in questo stato, magari chiusa in un cassetto e quindi priva di luce, acqua e terra, per molti mesi, per rifiorire ancora quando verrà posta di nuovo a contatto con l’acqua. Oggi, per pochi euro, la si puo’ acquistare anche via internet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.