Il riccio

Nome italiano: Riccio

Nome scientifico: Erinaceus europaeus

Nome sardo olianese: Proheddu ‘e Lithu Famiglia: Erinaceidi

riccio Foto A.Congiu

riccio Foto A.Congiu

Ha il muso lungo che termina con un naso sensibile. Ciascun piede ha cinque dita ed è dotato di artigli appuntiti e forti per scavare. Il riccio ha un andatura lenta e dondolante, ma se serve sa correre veloce. Ogni aculeo è fissato alla pelle con attaccatura mobile grazie alla quale può stare disteso in varie direzioni e si drizza per mezzo di un piccolo muscolo posto alla base. Gli aculei drizzati per autodifesa, sono usati anche per attutire l’impatto col suolo nelle cadute. Al calar della notte, il solitario riccio europeo si allontana dal nido per dare il via a una frenetica ricerca di cibo. E’ così vorace che può assalire

riccio Foto A.Congiu
riccio Foto A.Congiu

perfino un serpente. Il riccio europeo è ampiamente diffuso in foreste, campi, siepi di arbusti e pascoli aperti. Consapevole di disporre di un efficace arma difensiva non è affatto timido e non è raro vederlo scorrazzare nelle strade di periferia durante la notte. I parchi e i giardini sono habitat eccellenti per il riccio, che trova cibo in abbondanza nelle aiuole e fra gli arbusti.

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