SANT’IGNAZIO

PARROCCHIA SANT’IGNAZIO DI LOYOLA

santignazio-esterno

SANT’IGNAZIO ESTERNO

Poichè la chiesa di Santa Maria Assunta era in pssime condizioni edilizie, nel 1791 divenne parrocchiale la ex chiesa gesuitica  di Sant’Ignazio di Loyola e questi venne proclamato patrono del paese.

Viene festeggiato il 31 luglio.

 

 

santignazio-interno

SANT’IGNAZIO INTERNO

Alla chiesa di sant’Ignazio, si accede attraverso una doppia scalinata, sulla sinistra si erge un maestoso campanile a pianta quadrata. L’interno ha un’ampia navata centrale e tre cappelle su ogni lato. il presbiterio sollevato rispetto al resto della chiesa era separato  da una balaustrata di colonnine prima di legno e poi di marmo.

 

collegio

COLLEGIO DEI GESUITI

La chiesa è collegata all’ex collegio, oggi adibito a canonica.

 

 

 

 

 

IL piano terreno ospita una pinacoteca ricchissima di opere d’arte intitolata al Rettore Salis fondatore del collegio.                                                 

VERGINE ORANTE

VERGINE ORANTE PINACOTECA”RETTORE SALIS”

                                              

madonna con bambino

madonna con bambino

                      

Il Collegio nacque grazie all’interesse del Rettore Giovanni Angelo Salis che ebbe l’idea di fondare nel Nuorese delle scuole, chiamando a dirigerle i padri della Compagnia di Gesù. Per raggiungere questo fine il Rettore donò alla Compagnia 42.500 libbre Accolta la richiesta i padri Gesuiti si stabilirono a Oliena nella casa del Rettore, alla fine del 1644.

stemma de gesuitiEssi abitavano nel grande palazzo che si trova vicino alla chiesa e che reca ancora, sopra il portone, il loro stemma (una I, una H, e una S in caratteri greci e tre chiodi che rappresentano i chiodi della croce di Gesù racchiusi dentro un sole dai raggi grandissimi).

stemma dei gesuiti

Alla fine del 1644 iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa e del Collegio, che durarono oltre 100 anni e furono completati nel 1758. I Gesuiti insegnavano, aiutavano i parroci nelle funzioni religiose e predicavano nei paesi circostanti. Ma oltre ad essere bravi insegnanti erano bravi agricoltori e allevatori ed anche bravi artigiani. Infatti nella piazza che gli Olianesi chiamano “S’ortu ‘e mulinu”, avevano impiantato un frantoio per macinare le olive e anche un bellissimo frutteto che si estendeva fino a “Fala ‘e nodi dove adesso sorgono le scuole medie; a “Janna ‘e Va(cc)hile” avevano un grande allevamento di bovini, invece a “Irilai” avevano impiantato centomila ceppi di viti. “Su ponte ‘e sas honcias” , si chiama così perché lì avevano una conceria dove conciavano le pelli, mentre nella parte più alta del paese, vicino al ponte di S. Giuseppe, avevano costruito un mulino per la macinazione dei cereali; due di questi laboratori artigianali sorgevano lungo la riva del torrente Golathi. Un’altra grande opera costruita dai Gesuiti, fu una canalizzazione (con tegole e calce) che portava l’acqua dalla sorgente di Mancosu (una localita’ che si trova ai piedi della montagna) fin dentro i locali del convento e, situati proprio di fronte alla chiesa, c’erano una fontana ed un abbeveratoio pubblico. Furono loro anche a portare ad Oliena la coltura del gelso e quindi l’allevamento del baco da seta. Nella scuola che i padri gesuiti avevano aperto a Oliena furono attivati tre corsi: il corso normale, corrispondente alla scuola elementare, il corso di teologia morale e quello umanistico. A scuola potevano accedere i giovani di tutti i ceti sociali e non solo quelli di Oliena ma di tutto il circondario. Grazie al Collegio Gesuitico, nel 1760, Oliena poteva contare su una quarantina di ecclesiastici, fra cui Padre Giovanni Antonio Solinas gesuita, e Salvatore Fenu, francescano conosciuto come Fra’ Silenziario, oltre a numerosi avvocati, notai e scrivani pubblici. Nel 1773 fu soppressa la Compagnia di Gesù e i gesuiti andarono via da Oliena, Il collegio fu donato al parroco dal re di Sardegna. La scuola continuò a funzionare per qualche anno sotto la guida dei viceparroci,ma non c’era più lo spirito e la competenza dei Gesuiti, la scuola chiuse definitivamente nel 1844 e per Oliena si aprirono nuovamente le porte dell’analfabetismo. Nel 1791 la chiesa divenne la nuova parrocchia.

 La classe terza D della scuola media ha realizzato un cortometraggio dal titolo Il Collegio

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LINEA FIORI

SANT’IGNAZIO DU LOYOLA

Sant’Ignazio nacque  a Loyola nella Guipuzcoa (Paesi Baschi) nel 1491, frequentò la corte e partecipò a campagne militari. Nel 1521, costretto al letto per una ferita riportata nella difesa di Pamplona, leggendo le vita dei santi, fu acceso dal desiderio di sSANT'IGNAZIO DI LOYOLAeguire le orme di Cristo

Ritiratosi a Manresa, visse un’intensa esperienza spirituale, che condensò nel libro degli Esercizi Spirituali. A Parigi, dove si era recato per frequentare i corsi di teologia, pose le prime basi per la fondazione della Compagnia di Gesù. Ordinato sacerdote a Venezia nel 1537, nello stesso anno di recò a Roma, dove dopo tre anni fondò la Compagnia, di cui nel 1541 fu eletto primo Preposito generale. Con ogni genere di attività apostolica contribuì grandemente alla restaurazione cattolica nel secolo XVI e all’inizio di una nuova attività missionaria della Chiesa. Morì a Roma nel 1556 e da Gregrorio XV nel 1622 fu dichiarato santo.

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