Pasqua

Una delle festività più sentite dalla gente olianese è la Pasqua, «Pasha de Aprile».

distribuzione delle palmeSi inizia la domenica delle Palme con la distribuzione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo nella Chiesa di Santa Croce.

Vengono poi celebrati i riti pasquali della settimana santa.

Quelli vissuti con maggiore partecipazione e sentimento religioso sono la processione dei misteri e «S’Iscravamentu», la deposizione dalla croce del Cristo, rappresentato in parrocchia la sera del venerdì Santo. Segue la processione del Cristo morto verso la chiesa di Santa Croce. In paese non verranno suonate le campane sas tacculasma, per ricordare il momento di lutto per la morte del Signore si suonano

«Sas Tacculas», tavole di legno alle quali sono attaccate delle maniglie di ferro che sbattono sui chiodi.

santa croce- interno

Durante la processione verso Santa Croce si cantano gli antichissimi attitos: “dadeli pro ‘more e Deus limusina pro l’interrare”.

S’INCONTRU

 COLONNALa mattina di Pasqua in piazza Santa Maria si celebra il rito di S’Incontru.

Per terra vengono cosparse erbe aromatiche, ai lati si dispongono dei giovani in costume che attendono il passaggio della Vergine e del Salvatore.

 

 

MADONNADalla chiesa di San Francesco si muove una piccola processione al seguito della Madonna che porta il velo del lutto sulla testa.

 

 

 

 

incontroContemporaneamente un’altra processione si muove da Santa Croce e accompagna la statua del Cristo.

I due simulacri sono ricoperti di ori votivi.

 

 

 

disegno incontroLe due statue vengono poste una di fronte all’altra, i portatori si genuflettono tre volte di seguito e alla Vergine viene tolto il velo nero del lutto. A questo punto si dà libero sfogo alla gioia, le campane suonano a festa e si sparano centinaia di fucilate a salve.

il salvatoremadonna

La Vergine e il Salvatore vengono accompagnati in processione alla Chiesa parrocchiale di Sant’Ignazio dove viene celebrata la solenne messa di Pasqua.

La festa continua in piazza del Comune dove si ballano i balli sardi e si offrono le buonissime “casadineddas”, dolci tipici di Pasqua e l’ottimo vino d’Oliena.

 

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