Un po’ di storia

20 MILIONI DI ANNI FA

SARD PREISTORICA

 

solo la Sardegna emergeva completamente dal mare mentre gran parte della penisola italiana era ancora sommersa.

 

 

SARDEGNA PREISTORICA2

Durante l’età glaciale l’abbassamento del mare, diminuendo la distanza tra le terre, consentì agli uomini del paleolitico di raggiungere l’isola.

 

 

 

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IL PALEOLITICO A OLIENA

cartina EPOCA GLACIALEL’uomo del paleolitico non sapeva navigare. Durante questo periodo , quindi, egli ha potuto raggiungere le isole solo sfruttando i ponti naturali che si formavano durante le glaciazioni.

Nella Sardegna il collegamento si è avuto dalla Toscana.

Il formarsi di questo ponte naturale ha permesso il passaggio dell’uomo e della fauna verso la nostra isola.

Gli studiosi, hanno accertato che molti animali, una volta arrivati nelle isole, diventavano nani: le zampe si accorciavano e si ingrossavano perché nelle isole mancavano i grandi predatori e quindi gli animali non avevano più bisogno di zampe lunghe e agili per scappare.

I paleontologi hanno notato che le zampe del cervo sardo non si erano accorciate, ma avevano conservato le dimensioni normali.

Per capire perché questi cervi non erano diventati nani, nel 1982, furono iniziati gli scavi nella GROTTA CORBEDDU. Questa grotta si trova nella Valle di Lanaitho in territorio di OLIENA.

REPERTO

FRAMMENTO DI CRANIO DI CERVO RITROVATO NELLA GROTTA

  I paleontologi hanno ritrovato moltissime ossa di cervo disposte in modo non naturale: le ossa lunghe da una parte, quelle corte dall’altra. Alcune erano messe in verticale, altre presentavano strani danneggiamenti come tagli, fessure, graffi, certe presentavano segni di lavorazione. Tutto questo non poteva dipendere da cause naturali !!

VALLE DI LAITHO IL CERVO

Ricostruzione della vita in Sardegna durante il Pleistocene, sono rappresentati il cervo, il prolagus, il canide, e l’uomo.

Si pensò all’uomo e, nel 1983 fu ritrovato il primo fossile umano: un osso della tempia. Negli anni successivi sono stati ritrovati un osso del braccio e una mascella senza denti. E’ stata ritrovata anche una pietra scheggiata, alcune schegge di selce, moltissime ossa di PROLAGUS (un animaletto simile alla lepre) e i resti di una specie di cane, Questi ritrovamenti dimostrano che l’uomo era vissuto in Sardegna durante il Paleolitico.

Quest’uomo era un cacciatore di cervi e si nutriva anche della carne del prolagus e di quello che trovava (bacche, frutta, radici). Con lui visse una specie di cane di cui sono stati ritrovati i resti nella grotta.

L’uomo del paleolitico era un cacciatore, raccoglitore, nomade e quando si stabiliva nelle isole distruggeva facilmente la fauna esistente. Fra le isole del Mediterraneo solo in Sardegna è stata possibile la sopravvivenza dell’uomo e della fauna perché era presente il PROLAGUS che si riproduceva in continuazione fornendo così cibo a sufficienza all’uomo del paleolitico.

prolagus

fauna e uomo

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